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Adeguata verifica del cliente: fascicolo minimo e approccio basato sul rischio

Identità, titolare effettivo, scopo, controllo costante, conservazione e segnalazioni organizzati come processo, non come semplice copia del documento.

Normativa nazionale · policy interna16 minAggiornamento editoriale AgentePediaProssima revisione 15 novembre 2026
PRIMO PASSO

Identifica il cliente e verifica l’identità su documenti, dati o informazioni affidabili e indipendenti.

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COSA PREPARARE

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CHI COINVOLGERE

Il responsabile antiriciclaggio o il consulente specializzato deve validare policy, casi complessi e gestione delle SOS.

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IN BREVE: COSA DEVI SAPERE

Identità, titolare effettivo, scopo, controllo costante, conservazione e segnalazioni organizzati come processo, non come semplice copia del documento. Poi passa al primo controllo operativo e verifica quando serve il professionista competente.

PROCEDURA OPERATIVA

Cosa deve fare concretamente l’agente

  1. 1

    Identifica il cliente e verifica l’identità su documenti, dati o informazioni affidabili e indipendenti.

  2. 2

    Accerta poteri di chi agisce per altri e identifica il titolare effettivo delle persone giuridiche.

  3. 3

    Raccogli scopo e natura della prestazione, ruolo nella pratica e informazioni coerenti con il profilo di rischio.

  4. 4

    Attribuisci il rischio usando fattori cliente, operazione, area geografica, canale e comportamento.

  5. 5

    Applica misure semplificate o rafforzate soltanto quando la valutazione lo giustifica e la policy lo consente.

  6. 6

    Svolgi controllo costante e aggiorna dati quando cambiano parti, pagamenti, assetto societario o operazione.

  7. 7

    Conserva documenti e registrazioni per dieci anni nei termini dell’articolo 31, garantendo integrità e reperibilità.

  8. 8

    Valuta senza ritardo eventuali sospetti e usa il canale SOS, rispettando riservatezza e divieto di comunicazione al cliente.

NORMA E APPLICAZIONE

Quando si applica

Il D.Lgs. 231/2007 include gli agenti in affari che svolgono attività di mediazione immobiliare tra i soggetti obbligati. L’articolo 17 disciplina i casi in cui eseguire l’adeguata verifica, inclusi instaurazione del rapporto, operazioni occasionali rilevanti, sospetto e dubbi sui dati acquisiti.

L’adempimento deve precedere o accompagnare l’avvio della relazione secondo le regole applicabili. Se non è possibile completarlo, occorre applicare le conseguenze previste dalla disciplina e dalla policy, senza improvvisare eccezioni commerciali.

Contenuto del fascicolo

Il fascicolo deve consentire a un controllore di ricostruire chi è stato verificato, con quali fonti, per quale operazione e perché è stato attribuito quel rischio.

  • Dati identificativi, documento e verifica della validità.
  • Delega, rappresentanza e poteri di firma.
  • Catena di controllo e titolare effettivo, con evidenze consultate.
  • Scopo, natura, valore e modalità previste dell’operazione.
  • Valutazione del rischio, misure applicate e approvazioni interne.
  • Aggiornamenti, anomalie esaminate e decisioni motivate.

Indicatori e segnalazione

Gli indicatori di anomalia UIF orientano la rilevazione ma non generano automatismi: la valutazione considera cliente, operazione e complesso delle informazioni disponibili. La presenza di un indicatore non equivale da sola a riciclaggio; la sua assenza non esclude il sospetto.

Quando sussistono i presupposti, la segnalazione deve essere trasmessa senza ritardo attraverso i canali previsti. Documenti e valutazioni restano riservati e separati dalle normali comunicazioni commerciali.

CASO PRATICO

Acquisto tramite società con catena estera

Il firmatario presenta visura italiana, ma il socio di controllo è una società estera e il pagamento proviene da un soggetto diverso.

  1. Verificare poteri e catena proprietaria.
  2. Identificare il titolare effettivo con fonti affidabili.
  3. Chiarire ruolo del terzo pagatore e coerenza economica.
  4. Rivalutare il rischio e applicare le misure previste dalla policy.
Esito operativo

La pratica non prosegue sulla sola visura italiana e ogni decisione viene motivata nel fascicolo riservato.

Errori frequenti

Ridurre l’adeguata verifica alla fotocopia del documento d’identità.
Indicare come titolare effettivo il legale rappresentante senza svolgere la verifica richiesta.
Usare una classe di rischio fissa per tutti i clienti o non motivare il risultato.
Informare il cliente che è in corso una valutazione o segnalazione di operazione sospetta.

Checklist operativa

DOMANDE FREQUENTI

I dubbi operativi più comuni

Qual è il primo passaggio operativo?

Identifica il cliente e verifica l’identità su documenti, dati o informazioni affidabili e indipendenti.

Quali errori devono essere evitati per primi?

Ridurre l’adeguata verifica alla fotocopia del documento d’identità. Indicare come titolare effettivo il legale rappresentante senza svolgere la verifica richiesta.

Quando va coinvolto il professionista competente?

Il responsabile antiriciclaggio o il consulente specializzato deve validare policy, casi complessi e gestione delle SOS. La guida non sostituisce l’analisi riservata della singola operazione.

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QUANDO SERVE IL PROFESSIONISTA

Il responsabile antiriciclaggio o il consulente specializzato deve validare policy, casi complessi e gestione delle SOS. La guida non sostituisce l’analisi riservata della singola operazione.

CHI HA PREPARATO E AGGIORNATO LA GUIDA

Responsabilità e date visibili

ALLEGATI E STRUMENTI

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RIFERIMENTI NORMATIVI E FONTI ISTITUZIONALI

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Fonti primarie o istituzionali consultate nell’aggiornamento del 15 agosto 2026. Per la pratica consulta sempre il testo vigente e gli aggiornamenti territoriali.

Norma · NormattivaD.Lgs. 231/2007Artt. 3, 17–20, 31 e 35: soggetti, verifica, titolare effettivo, conservazione e SOS

Prassi · UIF · Banca d’ItaliaIndicatori di anomalia UIFProvvedimento del 12 maggio 2023 in vigore dal 1° gennaio 2024

Servizio istituzionale · UIF · Banca d’ItaliaSegnalazioni di operazioni sospetteIstruzioni e canali aggiornati per i soggetti obbligati