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Conformità catastale al rogito: dati, planimetria e intestazioni

La procedura per controllare identificativi, planimetria e intestazioni senza attribuire al Catasto funzioni urbanistiche o probatorie della proprietà.

Normativa nazionale · banca dati catastale12 minAggiornamento editoriale AgentePediaProssima revisione 15 novembre 2026
COSA PREPARARE

Identifica tutte le unità e pertinenze coinvolte: Comune, foglio, particella e subalterno.

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CHI COINVOLGERE

Il tecnico valuta la corrispondenza planimetrica e l’eventuale aggiornamento; il notaio presidia le dichiarazioni dell’atto e i registri immobiliari.

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IN BREVE: COSA DEVI SAPERE

La procedura per controllare identificativi, planimetria e intestazioni senza attribuire al Catasto funzioni urbanistiche o probatorie della proprietà. Poi passa al primo controllo operativo e verifica quando serve il professionista competente.

PROCEDURA OPERATIVA

Cosa deve fare concretamente l’agente

  1. 1

    Identifica tutte le unità e pertinenze coinvolte: Comune, foglio, particella e subalterno.

  2. 2

    Acquisisci visure attuali e storiche e la planimetria riferibile all’unità corretta.

  3. 3

    Confronta i dati catastali con il titolo di provenienza e segnala intestazioni, quote o subalterni disallineati.

  4. 4

    Fai confrontare da un tecnico la planimetria con lo stato dei luoghi e qualificare le differenze rilevanti.

  5. 5

    Mantieni separato il controllo urbanistico: reperisci titoli ed elaborati comunali con una verifica dedicata.

  6. 6

    Prima del rogito, coordina proprietario, tecnico e notaio sulle dichiarazioni o attestazioni richieste.

NORMA E APPLICAZIONE

La regola per gli atti di trasferimento

L’articolo 19 del D.L. 78/2010 richiede, per gli atti pubblici e le scritture private autenticate aventi a oggetto fabbricati già esistenti, l’identificazione catastale, il riferimento alle planimetrie e la dichiarazione di conformità allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie. La dichiarazione può essere sostituita dall’attestazione di un tecnico abilitato nei casi previsti.

Prima della stipula il notaio individua gli intestatari catastali e verifica la loro conformità con le risultanze dei registri immobiliari. La prassi dell’Agenzia distingue quindi coerenza oggettiva e coerenza soggettiva.

Tre controlli distinti

Una pratica ordinata tiene separati tre piani che spesso vengono impropriamente sovrapposti.

  • Oggettivo-catastale: dati e planimetria rispetto allo stato di fatto.
  • Soggettivo-catastale: intestazioni e quote rispetto ai registri immobiliari.
  • Urbanistico-edilizio: titoli, trasformazioni e stato legittimo presso il Comune.

Quando una differenza è rilevante

Non ogni scostamento grafico ha lo stesso peso. La circolare 2/T del 2010 esclude dalla necessità di nuova planimetria alcune variazioni minime che non incidono su consistenza, categoria o rendita, ma la valutazione va affidata al tecnico.

L’agente non deve correggere informalmente descrizioni o selezionare la planimetria più favorevole: registra la difformità, acquisisce l’esito tecnico e mantiene coerenti annuncio, proposta e fascicolo.

CASO PRATICO

Cantina venduta ma non richiamata nella proposta

La visita comprende una cantina, ma visura e atto riportano più subalterni e la proposta cita soltanto l’appartamento.

  1. Ricostruire l’esatta identificazione catastale di ogni bene.
  2. Verificare il titolo di provenienza e le formalità immobiliari.
  3. Far controllare la planimetria della pertinenza.
  4. Allineare descrizione commerciale e documenti contrattuali prima della firma.
Esito operativo

La pertinenza viene trattata come bene identificato, evitando che resti fuori dall’oggetto negoziale per una descrizione generica.

Errori frequenti

Considerare la visura catastale prova della proprietà.
Controllare l’abitazione ma dimenticare garage, cantina, lastrico o altri subalterni.
Confondere una variazione catastale accettata con una regolarizzazione edilizia.
Usare una planimetria non aggiornata o non riferibile con certezza all’unità.

Checklist operativa

DOMANDE FREQUENTI

I dubbi operativi più comuni

Qual è il primo passaggio operativo?

Identifica tutte le unità e pertinenze coinvolte: Comune, foglio, particella e subalterno.

Quali errori devono essere evitati per primi?

Considerare la visura catastale prova della proprietà. Controllare l’abitazione ma dimenticare garage, cantina, lastrico o altri subalterni.

Quando va coinvolto il professionista competente?

Il tecnico valuta la corrispondenza planimetrica e l’eventuale aggiornamento; il notaio presidia le dichiarazioni dell’atto e i registri immobiliari. L’agente raccoglie, confronta e segnala, senza attestare conformità.

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QUANDO SERVE IL PROFESSIONISTA

Il tecnico valuta la corrispondenza planimetrica e l’eventuale aggiornamento; il notaio presidia le dichiarazioni dell’atto e i registri immobiliari. L’agente raccoglie, confronta e segnala, senza attestare conformità.

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RIFERIMENTI NORMATIVI E FONTI ISTITUZIONALI

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Fonti primarie o istituzionali consultate nell’aggiornamento del 15 agosto 2026. Per la pratica consulta sempre il testo vigente e gli aggiornamenti territoriali.

Norma · NormattivaD.L. 78/2010, art. 19Aggiornamento del Catasto e conformità catastale negli atti

Prassi · Agenzia delle EntrateCircolare 2/T del 9 luglio 2010Primi chiarimenti dell’Agenzia del Territorio sul D.L. 78/2010

Guida istituzionale · Agenzia delle EntrateGuida per l’acquisto della casaControlli catastali, ipotecari e fiscali dell’operazione